Attività del Consorzio

La tartaruga soffocata da un sacchetto di plastica rappresenta una parte del tema informativo “plastica”. L’altra parte sono le taniche leggere, sempre in plastica, che facilitano il trasporto dell’acqua in aree disagiate garantendo l’igiene a intere popolazioni. O anche la creazione di un’economia del riciclo, di reti e opportunità del sapere scientifico a vantaggio di territori ed imprese. Un’informazione parziale corre il rischio di diventare un’informazione di parte.

La corretta informazione è un nodo strategico per affrontare il tema "plastica" in tutta la sua complessità. Perché la plastica non è un materiale banale: salva le vite, garantisce l’igiene, consente la conservazione di alimenti e medicinali, permette agli aerei di volare e agli smartphone di essere nelle mani di tutti. E non corre da sola verso il mare. Ce la buttano. Collegare aspetti diversi di uno stesso tema è avere un atteggiamento “ecologico” all’altezza della vera complessità dei problemi.

La campagna a firma Corepla, Isobar e Corriere della Sera è declinata sui social e su carta stampata simulando la strategia digitale del click baitun titolo cubitale sugli aspetti negativi e un sottotitolo, che grafitica chi sa approfondire ed evidenzia gli aspetti positivi. Entrambi sono veri. Entrambi vanno tenuti in considerazione, in un vero eco-sistema delle informazioni.

Il claim di Corepla La plastica, troppo preziosa per diventare un rifiuto diventa ecologia dell’informazione, troppo preziosa per opporle un rifiuto. Chiude la campagna un morphing in computer grafica: una bottiglia riciclata diventa un cervello a sottolineare la necessità di fare della plastica un uso responsabile. 
 

    News