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Sono 10 i pescherecci che oggi 29 novembre, a partire dalle ore 10.00, sono sbarcati nel Porto di Manfredonia i rifiuti raccolti in mare durante la nottata di pesca. Rifiuti che vengono sottoposti a un primo monitoraggio direttamente al porto, prima di essere conferiti in modo idoneo per la caratterizzazione.
 
L’iniziativa, giunta al suo secondo anno di sperimentazione, si svolge nell’ambito di Clean Sea Life, progetto cofinanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo quello accrescere l’attenzione del pubblico sui rifiuti marini e di promuoverne l’impegno attivo e costante.
 
Una sfida complessa e globale, quella della plastica in mare, che a Manfredonia viene affrontata con il coinvolgimento dei pescatori professionali, e con la fondamentale collaborazione del Comune di Manfredonia, della Capitaneria di Porto di Manfredonia e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
 
Grazie alla sinergia con le istituzioni locali sarà possibile raccogliere informazioni sulla natura e quantità di rifiuti presenti sui fondali e mettere a punto un sistema per la loro gestione e smaltimento.
 
All’incontro con la stampa erano presenti:
 
Federica BARBERA, Ufficio aree protette e biodiversità di Legambiente, Rappresentante progetto Clean Sea Life
Pietro BIANCO, Direttore del Dipartimento esercizio porto di Bari, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
Maria Sipontina CIUFFREDA, Dirigente ad Interim 6 Settore, Comune di Manfredonia
TV (CP) Roberto COLUCCIELLO, Capo Sezione Tecnica, Sicurezza e Difesa Portuale, Capitaneria di Porto di Manfredonia
Giovanni FURII, Responsabile CRTM Manfredonia di Legambiente
Eleonora BRIONNE, Comunicazione e Relazioni col Territorio Corepla
 
Il progetto Clean Sea Life, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE, ha l’obiettivo di contrastare l’accumulo dei rifiuti marini lungo le coste italiane attraverso azioni di sensibilizzazione e la diffusione di buone pratiche di gestione fra gli operatori e autorità locali, regionali e nazionali. Capofila del progetto è il Parco Nazionale dell’Asinara, in collaborazione con i partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks, MPNetwork; il progetto è iniziato a settembre 2016 e terminerà nel 2020.
 
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.cleansealife.it

 

 

 

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