News

Con le loro gesta hanno fatto la storia del Paese, scrivendo pagine memorabili di eroismo, in particolar modo durante i sanguinosi mesi della Prima Guerra mondiale (di cui quest’anno ricorre il centenario dello scoppio, anche se l’Italia vi entrò nel 1915). Li animano valori unici che hanno reso, con il trascorrere del tempo, il loro Corpo speciale e senza confronti: sono gli Alpini, il più antico raggruppamento di fanteria da montagna attivo al mondo (è nato il 15 ottobre del 1872). Ebbene nella primavera del 2014 questo corpo dell’Esercito Italiano è atteso dall’87esimo raduno della sua storia: l’appuntamento è in programma dal 9 all’11 maggio a Pordenone.
Un evento che prevede la partecipazione di almeno 450.000 persone per una produzione stimata di circa 350.000 tonnellate di rifiuti. In pratica la stessa quantità che l’intera città raccoglie in circa un mese. Una manifestazione il cui impatto ambientale, dunque, potrebbe essere molto pesante. Proprio per questo, per ridurre, cioè, in maniera significativa le conseguenze sull’ecosistema locale, si punta a mettere in campo un raduno “ecocompatibile”. In che modo? Con un utilizzo intensivo e ragionato della raccolta differenziata e dei materiali riciclabili.
ANA (Associazione Nazionale Alpini), COA (Comitato Organizzatore Adunata) e GEA, in collaborazione con il CONAI e i consorzi di filiera, tra cui ovviamente COREPLA, hanno messo a punto un innovativo progetto per la raccolta straordinaria dei rifiuti prodotti.
Durante l’adunata verrà realizzata una capillare campagna informativa e verrà utilizzato anche un “contatore ambientale” che valuterà gli impatti in termini di produzione rifiuti, smaltimento finale evitato, emissioni CO2, energia, acqua, materie prime seconde prodotte ed euro risparmiati. In particolare, presso tutti gli accampamenti e gli alloggi collettivi verranno predisposte nuove isole ecologiche; in città verranno posizionati due diversi tipi di contenitori, facilmente riconoscibili ed utilizzabili, uno per raccogliere il rifiuto riciclabile multimateriale (carta e cartone, lattine ed altri imballaggi in acciaio, imballaggi in plastica e in legno) e uno per il rifiuto biodegradabile; presso gli esercizi pubblici verranno attivate raccolte dedicate di olio da frittura e di tappi di sughero. Inoltre, grazie ad un accordo siglato con ANA, tutti i punti ristoro ufficiali dell’Associazione utilizzeranno esclusivamente stoviglie per il catering biodegradabili e compostabili fornite da Foodservice. Il rifiuto non riciclabile dovrà essere, invece, conferito in trespoli reggisacco in acciaio, con sacco di colore nero, volutamente anonimi per sottolineare la diversa importanza tra i materiali riciclabile e quelli, invece, destinati alla discarica. Questi contenitori verranno anche collocati nelle zone periferiche della città, nei punti in cui potranno sorgere particolari necessità. Inoltre in base ad una disposizione dell’Amministrazione comunale, tutti coloro che somministreranno cibo e bevande in contenitori a perdere dovranno utilizzare stoviglie monouso in materiale compostabile. Tutto ciò non sarebbe realizzabile senza gli “Angeli del Riciclo”, 100 giovani appositamente selezionati e formati che accoglieranno ed informeranno le persone sulle corrette modalità della raccolta e coadiuveranno gli operatori di GEA nelle operazioni di svuotamento dei contenitori e di supporto alla cittadinanza. L’iniziativa messa a punto in occasione dell’87° Adunata Nazionale degli Alpini (che ha ottenuto anche il patrocinio di Federambiente, l’associazione che riunisce, a livello nazionale, le aziende d’igiene urbana), parteciperà a “Let’s Clean Up Europe Day”, la campagna europea contro il littering e l'abbandono di rifiuti lanciata dal Commissario all'Ambiente Janez Potocnik, che si svolgerà in tutta Europa il 10 maggio.
“Per poter valutare i benefici ambientali generati dalla corretta gestione dei rifiuti, in particolare di imballaggio - ha spiegato Walter Facciotto, Direttore Generale Conai - CONAI ha proposto la realizzazione di un contatore ambientale che quantifichi l’impatto ambientale evitato rispetto al conferimento del rifiuto in discarica. Si tratta di un progetto sperimentale che misurerà l’impatto delle diverse fasi di raccolta, selezione e recupero dei rifiuti, fornendo un’indicazione sui risparmi di emissioni, acqua, energia, ecc. ottenuti”.

Archivio