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L’Italia è stata uno dei primi Paesi ad estendere la raccolta differenziata dai soli contenitori per liquidi a tutti gli altri imballaggi in plastica.
Ancora oggi tanti Paesi europei raccolgono solo bottiglie e flaconi, più facili da riciclare e con un mercato già consolidato, lasciando gli altri imballaggi nell'indifferenziato.
La filiera italiana è invece da anni impegnata a sviluppare nuove tecnologie per far sì che tutti gli imballaggi raccolti, anche quelli più complicati da riciclare, trovino una collocazione nel mercato del riciclo.
Non per nulla, Corepla è l'unica realtà in Europa che, a partire dalla raccolta differenziata, riesce a selezionare ed avviare a riciclo ben 22 prodotti diversi. 
Oggi la sfida si allarga alle vaschette in PET ed in XPS.
Con uno sforzo di tutte le competenze di Corepla in sinergia con gli attori della filiera, con il supporto del Gruppo PRO FOOD di UNIONPLAST e con nuovi investimenti nella tecnologia di selezione e riciclo, sono stati infatti avviati i primi specifici progetti di valorizzazione di queste tipologie di imballaggio, che stanno già fornendo dei risultati positivi.
Utilizzando la tecnologia basata su sensori al vicino infrarosso (NIR), attraverso un processo di selezione multifase (separazione dei rifiuti, macinazione, lavaggio, asciugatura, densificazione e granulazione) si ottengono frazioni riciclabili come monomateriale e utilizzabili in innumerevoli applicazioni finali.
Essendo i primi ad affrontare questa innovativa sperimentazione, la strada non è ancora ben definita ma, proprio grazie ai positivi riscontri iniziali, siamo fiduciosi che nel prossimo futuro anche questi imballaggi, che oggi vengono prevalentemente avviati a recupero di energia potranno prendere la via del riciclo su scala industriale per diventare nuova materia prima seconda e tornare a vivere sotto forma di nuovi oggetti utili e sostenibili in un'ottica di economia circolare.
 
 
 

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