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Per festeggiare la riapertura del Centro Remida, la Città di Torino e Corepla promuovono, in collaborazione con Amiat Gruppo Iren, l’installazione-laboratorio didattico “Casa Corepla”. 

Aperta ai bambini delle scuole primarie e alle loro famiglie per informare ed educare alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, l’installazione riproduce gli interni di un appartamento. La visita inizia in salotto dove gli animatori ambientali, con l’ausilio di video e presentazioni interattive, illustrano la funzione odierna dell'imballaggio; il tour prosegue in cucina per imparare a conferire gli imballaggi nella raccolta differenziata; infine, nella stanza dei giochi i bambini trasformano gli imballaggi raccolti in nuovi oggetti.

Nelle tre stanze vengono proposte attività ludico-didattiche e creative; i piccoli e le loro famiglie possono inoltre provare un'esperienza di realtà aumentata, replicabile a casa o a scuola, e viaggiare virtualmente nel mondo del riciclo con il video a 360 gradi “Plastic Wonderland”.

Da martedì 8 a sabato 19 ottobre, 50 classi di una ventina di scuole torinesi, per un totale di oltre 1.000 giovani studenti, hanno già prenotato la visita didattica presso il Centro Remida di via Modena n. 35.  Anche senza prenotazione, “Casa Corepla” rimane visitabile a bambini e famiglie sabato 12 e 19 ottobre dalle ore 9.30 alle 13.

"Torniamo a Torino a poche settimane di distanza dalla presentazione del progetto pilota di prevenzione del river litter e l’installazione delle prime barriere sul tratto cittadino del fiume Po – sottolinea Antonello Ciotti, presidente di Corepla -. Insegnare la corretta gestione dei rifiuti a terra è il gesto più importante per preservare le nostre città, i nostri fiumi e i nostri mari: è questa l’idea di presente e di futuro su cui vogliamo concentrare le attività e i giochi dei bambini in visita a Casa Corepla. Oggi nelle stanze della “casa del riciclo” ritroviamo Amministrazione cittadina, scuole, mondo imprenditoriale, realtà artistico-creative e associazioni. È la dimostrazione della bontà del lavoro di squadra, lo stesso alla base dei numeri della raccolta degli imballaggi in plastica in Piemonte: non solo a Torino, nel 2018 la raccolta ha registrato valori in crescita in tutte le province e a livello regionale (21,5 kg/ab) ha superato la media di raccolta pro capite nazionale (20,1 kg/ab)".

Il Centro di riuso creativo

Il Centro Remida di Torino è frutto della collaborazione tra Iter – Istituzione torinese per l’educazione responsabile della Città di Torino - e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, partner storico di Iter sin dagli anni Novanta. La struttura è parte di una rete che fa capo al centro di riuso creativo di Reggio Emilia, primo in Italia a proporre questo modello di centro educativo. La rete è ormai internazionale ed è composta da 14 centri, di cui 8 in Italia.

Remida intende promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile e si propone di diventare punto di riferimento per le giovani generazioni, in sintonia con l’attuale sensibilità riguardo alla difesa del Pianeta. 

Per la riapertura del centro, particolare attenzione è stata dedicata all’allestimento: non solo magazzino, ma spazio polifunzionale. Un luogo pensato per facilitare la distribuzione dei materiali di recupero, provenienti da aziende del territorio, promuovendo al contempo una rinnovata idea di cultura della sostenibilità. Un esempio virtuoso di economia circolare. Il progetto condiviso con il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, a partire dall’organizzazione dello spazio è pensato per valorizzare i materiali e le loro qualità specifiche. Infatti, quando l’oggetto cessa di esistere in quanto funzione, dell’oggetto stesso si possono ammirare la forma, il colore e la materia – contenuti propri dell’opera d’arte. 

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