News

È stata presentata a Milano, in occasione dell’Assemblea annuale dei Consorziati, la Relazione 2014 sulla gestione e il bilancio di CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, garante del raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro a livello nazionale.
I dati preliminari relativi al 2014 indicano una quota di rifiuti di imballaggio avviata a riciclo che si attesta al 68,3% sul totale dell’immesso al consumo, in aumento di circa 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In termini quantitativi, i rifiuti di imballaggio trasformati in materia prima seconda hanno visto un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente con l’avvio a riciclo di circa 8 milioni di tonnellate.
Dello stesso tenore i risultati di recupero complessivo degli imballaggi che comprendono la quota di riciclo e di recupero energetico dei materiali: a fronte di un immesso al consumo in crescita del 2,6% rispetto al 2013, nel 2014 è stato recuperato il 3,2% in più di imballaggi. Oltre il 78% dei rifiuti di imballaggio viene quindi valorizzato, vale a dire che oggi più di 3 imballaggi su 4 vengono sottratti alla discarica.
Gli aumenti sono principalmente legati al grande sviluppo della raccolta differenziata in convenzione, regolata dall’ Accordo Quadro ANCI-CONAI: + 6,1% a livello nazionale (con punte del + 7,9% per la plastica e + 7,5% per il vetro), con cinque filiere su sei che segnano incrementi derivanti principalmente dalla grande crescita dei volumi raccolti nel Centro-Sud, che si conferma essere il bacino con maggiori potenzialità di sviluppo anche per gli anni a venire.  In tutto sono 7.330 i Comuni serviti dal sistema consortile, con un coinvolgimento di oltre 57 milioni di cittadini, il 91% della popolazione italiana.
Aumentati anche i ricavi da CAC, la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata e l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio: tale incremento è dovuto, da un lato, alla variazione di Contributo Ambientale che ha interessato gli imballaggi in plastica (da 110 a 140 euro/ton) e alcune procedure semplificate e, dall’altro, dall’aumento delle quantità assoggettate a livello complessivo (+4,6%), grazie ad un’azione di minimizzazione dell’evasione e dell’elusione contributiva messa in campo da CONAI, in un’ottica di fair competition a tutela delle imprese.

Archivio