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La firma del documento da parte degli amministratori comunali, provinciale e regionali, avvenuta questa mattina, giovedì 10 aprile nella sala degli Arazzi della residenza municipale di Ferrara, consentirà di dare concreta applicazione all'Accordo Territoriale tra Regione Emilia-Romagna, Atersir, Provincia e Comune di Ferrara, COREPLA, HERA S.p.A., Sipro e Università di Ferrara per la sperimentazione di modalità operative finalizzate a incrementare il recupero di materia degli imballaggi in polipropilene e polistirolo provenienti da raccolta differenziata urbana.

All'incontro odierno, nel corso del quale sono stati illustrati gli elementi salienti dell'accordo, sono intervenuti il Sindaco di Ferrara, gli Assessori comunale e provinciale all'Ambiente, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, il presidente e il direttore generale di COREPLA Giorgio Quagliuolo e Massimo Paravidino, il vice presidente Atersir Pier Paolo Borsari, il presidente Sipro Gianluca Vitarelli, il direttore di Hera Spa Roberto Barilli e Francesco Bernardi dell'Università di Ferrara.

Si tratta di un’intesa innovativa, che punta a sperimentare a Ferrara modalità operative per incrementare il recupero di alcune materie plastiche (polipropilene e polistirolo) provenienti dalla raccolta differenziata urbana che attualmente incontrano difficoltà ad essere riciclate. E’ questo il senso dell’accordo presentato stamattina e siglato tra Regione Emilia Romagna, Comune e Provincia di Ferrara, ATERSIR, COREPLA, HERA SpA, S.I.PRO, e Università di Ferrara.

Nello specifico, precisa l’Assessore comunale all’Ambiente, si tratta di un accordo che prevede di incrementare - sempre nel rispetto delle regole del mercato e della libera concorrenza - sia la percentuale di rifiuti di imballaggi in plastica avviati a riciclo rispetto a quelli destinati a recupero energetico, sia il loro valore, contribuendo a sviluppare applicazioni e sinergie favorendo la nascita a Ferrara della filiera di riciclo di materiali plastici. Un’opportunità che, nel quadro attuale di difficoltà economica, diventa importante per il tessuto produttivo del territorio ferrarese e che punta a incentivare comportamenti virtuosi per uno sviluppo sempre più 'green' delle imprese.

L’Accordo è il primo di una serie di azioni analoghe che la Regione Emilia Romagna intende promuovere al fine di perseguire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti (PRGR) con associazioni di categoria, consorzi e altri soggetti coinvolti nella loro gestione volti a favorire la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio regionale, privilegiando il principio di prossimità tra produzione e trattamento e la crescita e lo sviluppo delle aziende regionali operanti nel settore della Green Economy.

Il Presidente Corepla Giorgio Quagliuolo ha sottolineato come “la valorizzazione e in particolare il riciclo dei flussi selezionati a partire dalle plastiche miste, a costi sostenibili, sia la vera sfida dei prossimi anni per l’intera filiera. Qualsiasi importante iniziativa che vada in questa direzione costituisce una opportunità da cogliere tanto più nei contesti dove gli Enti locali si offrono come catalizzatori e come facilitatori di iniziative di sviluppo industriale.”

Secondo il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna si tratta di un accordo che intende potenziare il recupero di materia così come previsto dagli obiettivi del PRGR, ovvero il riciclaggio delle frazioni di rifiuti raccolti per almeno il 65% e l’autosufficienza regionale per il recupero e smaltimento. Questo ambito di attività diventa quindi un’opportunità interessante per il tessuto produttivo regionale: si comincia oggi col valorizzare l’area territoriale di Ferrara che negli anni si è contraddistinta per l’innovazione nella produzione e riciclaggio della plastica.

 

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