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Sul rettangolo verde di Moletolo (PR) ci si rincorre con una vitalità impressionante.
Tra i giovanissimi rugbisti, maschi e femmine, c'è chi imita le gesta degli idoli ammirati alla tv, cercando magari dì «dettare» il passaggio vincente.
E per qualcuno che riesce a coronare il sogno della meta, un altro deve accontentarsi di una semplice pacca sulla schiena, spontaneo e sincero messaggio di incoraggiamento a riprovarci la prossima volta. Nello sport in generale, si sa, sono le motivazioni a rendere entusiasmante ogni contesa. Ma nel rugby in particolare, le stesse non mancano mai di essere accompagnate da una condivisione di valori fondata sulla correttezza e sul rispetto dell'avversario. Principi che nobilitano il confronto, rendendo ancora una volta grande ed entusiasmante il Memorial Amatori di Parma tenutosi ieri, per la ventisettesima edizione.
A certificare la validità dì quella che, non a caso, viene considerata come una delle vetrine di maggior prestigio per il minirugby a livello nazionale, sono i numeri. Da record. Oltre 1.600 i bambini chiamati a difendere i colori delle rispettive formazioni iscritte nelle categorie Under 6, 8, 10, 12, 14, espressione delle 28 società provenienti dall’intera Emilia Romagna ma pure  da Veneto e Lombardia, Piemonte e Toscana, Marche e Lazio.
Grande soddisfazione per la riuscita del Memoria è stata espressa dal presidente della società bluceleste Giovanni De Vincenzo. «E' andato tutto bene ha spiegato è stato un successo e hanno partecipato davvero tutti, compresi tantissimi nostri ex che si sono messi a disposizione». Quella che si è svolta a Moletolo, «è una kermesse molto sentita ma per noi l'Amatori è un progetto di vita. Noi infatti non curiamo soltanto l'aspetto sportivo ma siamo interessati anche alla crescita dei nostri atleti dal punto di vista umano. La società ha bisogno non solo di buoni atleti, ma anche di buoni cittadini. Ringraziamo tutti gli sponsor che ci hanno aiutato a organizzare la nostra manifestazione, in particolar modo Cariparma, Corepla e Conad».
Le polemiche non appartengono a questo mondo e la festa è principalmente fuori dal campo, grazie all'instancabile tifo dei genitori e all'efficienza della macchina organizzativa predisposta dall'Amatori Parma Rugby, con decine di volontari incaricati di coordinare le attività del «villaggio» allestito per l'occasione, vivacizzato dai numerosi punti ristoro e dalla mensa riservata ai piccoli atleti. Che sfoggiano orgogliosi la propria divisa, passeggiando al fianco di mamme e papà, fratelli e sorelle.
Un «terzo tempo» continuo, che travalica i confini della delusione patita sul campo per abbracciare il più nobile intento della ricerca della socialità.
Come da regolamento, niente finali per gli Under 6 ma tutti primi a pari merito e premiati con la medaglia «Rolly». Nelle altre categorie, invece, convincenti affermazioni per Parco Sempione (Under 8), Amatori Milano (Under 10), Prato (Under
12) e Lazio (in finale contro i padroni di casa dell'Amatori Parma) nell'Under 14.
L'ovazione finale del pubblico accompagna l'abbraccio collettivo dei partecipanti: la cartolina più bella della giornata.

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