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Migliorare la qualità della raccolta differenziata del rifiuto organico e raggiungere valori sempre più alti di purezza merceologica è l'obiettivo del Consorzio Italiano Compostatori (CIC) e Corepla che hanno firmato un accordo annuale per proseguire le attività di studio, ricerca e monitoraggio relative alla quantità e qualità degli imballaggi in plastica e compostabili conferiti con la frazione organica.

Il monitoraggio punterà a verificare e quantificare gli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile idonei alla filiera dell’organico e che vengono avviati a recupero presso impianti di compostaggio e di digestione anaerobica: si tratta di un elemento imprescindibile al fine di garantire l’effettivo riciclo di tali materiali.

Sarà valutata anche la quantità di imballaggi in plastica tradizionale che, erroneamente, entrano nella filiera come impurità.

L’analisi sarà effettuata sugli impianti delle aziende consorziate CIC che, ad oggi, sono circa 80 con oltre 100 impianti di taglia industriale.

“È il fine vita che fa la differenza. Intendiamo con questo accordo favorire le attività di ricerca, monitoraggio e informative per verificare il corretto conferimento degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile presso gli impianti di trattamento della frazione organica. Perché solo una corretta modalità di conferimento permette un riciclo di qualità sia per le plastiche tradizionali che per le compostabili”, dichiara Antonello Ciotti, Presidente Corepla.

“Il compost che si ottiene dal trattamento dei rifiuti organici rappresenta un fertilizzante naturale che migliora la qualità dei suoli e permette di rinunciare ai prodotti chimici di sintesi: produrre un compost di alta qualità e promuoverne la diffusione significa diffondere uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e contaminazione”, sottolinea Flavio Bizzoni, nuovo Presidente del CIC.

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