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E’ il napoletano Sergio Costa il nuovo Ministro dell’Ambiente del Governo formato dal premier Giuseppe Conte e sostenuto dal partito della Lega e dal Movimento 5 Stelle.
 
Nato il 22 aprile (Giornata della Terra) del 1959, si è laureato in Scienze Agrarie, con un successivo master in Diritto dell’Ambiente. 
Entrato nel Corpo Forestale, ne è diventato comandante regionale in Campania ed è in questo ruolo che all’inizio del 2000 ha guidato la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola Calvi Risorta del Casertano al confine con Napoli.
 
Sposato, due figli, Costa si è occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia.
 
Nel 2017, quando la Forestale è stata accorpata ai Carabinieri, è diventato Generale di brigata dell’Arma. In questa veste è stato anche uno dei sostenitori della Legge 68 sugli ecoreati.
 
Qui le sue proprità dichiarate.
 
 

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