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La riconversione ecologica del mondo del calcio passa da Pontedera, in provincia di Pisa.
Questa mattina il sindaco Matteo Franconi ha inaugurato i nuovi spalti dello stadio Mannucci, primo impianto al mondo ad essersi dotato di seggiolini realizzati col 40% di plastica riciclata.
Oltre al primo cittadino, presenti il Presidente di Revet, Livio Giannotti e il Presidente di Corepla, Antonello Ciotti.
 
A rendere ancora più virtuoso il progetto è il fatto che la plastica utilizzata per fare i nuovi seggiolini è quella derivata dagli imballaggi delle raccolte differenziate toscane, che sono state selezionate e riciclate nello stabilimento Revet con sede proprio a Pontedera, a pochi chilometri dallo stadio Mannucci.
 
È quindi in un’ottica di economia circolare che i circa 3.000 seggiolini dello stadio Mannucci di Pontedera (squadra toscana che attualmente milita nel campionato di Lega Pro) sono stati sostituiti da seggiolini realizzati riciclando il plasmix toscano.
 
L’iniziativa era stata presentata in anteprima a Bruxelles nel maggio scorso: l’European Green Week di quest’anno è stata infatti dedicata ai progetti di riconversione ecologica del mondo del calcio e in questo contesto Revet, su invito dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che sta coordinando il progetto Life Tackle sulla sostenibilità ambientale degli eventi calcistici, era stata chiamata a raccontare la sua esperienza.
 
"Trasformare i rifiuti in nuovi, utili oggetti e arredi e contribuire a diffondere pratiche sostenibili di tutela ambientale nel mondo calcio: un esempio concreto di economia circolare ‘made in Toscana’ che ci consegna un primato mondiale: Pontedera è il primo stadio con seggiolini realizzati in plastica riciclata" - afferma Antonello Ciotti, Presidente Corepla - "L'innovazione e la ricerca di nuove applicazioni sono un tratto distintivo del sistema Corepla che, ancora una volta, dimostra di essere all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale".
 
Un caso di economia circolare unico nel suo genere che potrebbe rivoluzionare l’impatto ambientale delle competizioni sportive, considerato soprattutto l’ammontare di rifiuti che si producono in una sola partita e il numero di seggiolini che ciclicamente vanno sostituiti negli impianti come gli stadi. Solo all’Olimpico di Roma, infatti, vengono rimpiazzati circa 700 seggiolini ogni anno.
 

 

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