Il network Corepla

Quali sono i materiali che COREPLA fa trasformare in “Combustibile Alternativo”?

COREPLA, in base alle condizioni stabilite dallo specifico Contratto-tipo REC di cui al fac-simile allegato, fa effettuare a terzi autorizzati la trasformazione in “Combustibile Alternativo” di rifiuti di imballaggi in plastica residui dal processo di selezione della raccolta differenziata urbana (PLASMIX).

Chi può stipulare un contratto per la produzione di “Combustibile Alternativo”?

Possono stipulare il contratto con COREPLA solo le imprese che hanno nella loro diretta disponibilità impianti idonei per la preparazione, con esclusione di intermediari e traders.

Che requisiti deve avere un impianto per lavorare con COREPLA?

L’impianto deve essere tecnicamente idoneo (dotato di trituratore, vaglio, deferrizzatore, ecc.) ed in regola con le autorizzazioni di legge per le lavorazioni specifiche, disponendo quindi dei “Requisiti Minimi” previsti dall’Allegato 1 al Contratto-tipo.

Si può stipulare il contratto prima di avere l’autorizzazione al trattamento dei rifiuti?

No. Il gestore dell’impianto di preparazione deve aver completato l’iter autorizzativo (ed essere quindi già in possesso di un‘autorizzazione valida per la gestione dei rifiuti contraddistinti dai codici CER 150102, 191204, 191212) prima di proporsi a COREPLA.

Il gestore di un termovalorizzatore può stipulare un contratto diretto con COREPLA?

COREPLA prende in considerazione proposte dirette da parte di termovalorizzatori solo qualora l’impianto rispetti i valori di efficienza energetica calcolata secondo la formula prevista dalla nota 4 dell’allegato C del D.Lgs.152/06.

Quali sono le componenti che formano il prezzo dell’offerta da inviare a COREPLA?

L’offerta che perviene a COREPLA deve comprendere i seguenti servizi:

  • trasporto del PLASMIX dal luogo di produzione all’impianto di preparazione;
  • preparazione del PLASMIX per la sua trasformazione in Combustibile Alternativo;
  • trasporto del Combustibile Alternativo all’impianto di destino finale;
  • gate-fee per l’accesso all’impianto di destino finale.

Occorre essere in possesso di contratti validi con gli impianti di recupero R1?

Sì. Il gestore dell’impianto di preparazione di “Combustibile Alternativo” deve essere titolare di contratti per il recupero R1 del combustibile alternativo prodotto. Gli impianti finali per le operazione di recupero R1 possono essere sia cementifici che termovalorizzatori efficienti (citata nota 4 dell’allegato C del D.Lgs.152/06), ovvero gassificatori.

Occorre avere un contratto di smaltimento per gli scarti derivanti dalla preparazione?

Sì. L’impianto deve dimostrare di avere stipulato un contratto con un impianto di smaltimento cui conferire i residui di lavorazione del PLASMIX. (Art. 4.7)

COREPLA può richiedere informazioni sui flussi di altra provenienza utilizzati?

Sì. COREPLA richiede informazioni circa tutti i quantitativi utilizzati per la preparazione di “Combustibile Alternativo”, relative quindi anche a flussi “non-COREPLA”, utilizzando i modelli previsti dall’Allegato 2 e dall’Allegato 3 al Contratto-tipo. Ciò è propedeutico al controllo tramite bilanci di massa dell’effettivo avvenuto recupero del PLASMIX.

COREPLA può accedere all’impianto per controlli?

Sì. La verifica del corretto svolgimento del contratto finalizzato alla tracciabilità dei flussi è imprescindibile. Il gestore dell’impianto deve garantire l’accesso al personale COREPLA (o di terzi incaricati) in qualsiasi momento, senza preavviso, purché nei normali orari lavorativi. COREPLA richiede inoltre di conoscere le giacenze presso l’impianto utilizzando il modello previsto dall’Allegato 4 al Contratto-tipo.

E’ possibile utilizzare altri impianti di preparazione diversi da quello previsto?

No, il “Combustibile Alternativo” deve essere preparato esclusivamente nell’impianto specificato nel contratto ed avviato direttamente ad uno dei destini di recupero R1 ammessi.

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