Attività del Consorzio

La plastica è un materiale “giovane”: di conseguenza ancor più recente è il suo riciclo, anche se l’Italia, paese povero di materie prime, ha sviluppato sin dagli anni ’60 del secolo scorso un’originale e per molti versi precorritrice industria del recupero delle plastiche, mirata però allora essenzialmente ai soli sfridi di produzione e, quindi, al “pre-consumo”.
In questo modo l’industria italiana del riciclo delle materie plastiche è cresciuta autonomamente come una vera e propria eccellenza, anche sul piano dello sviluppo delle tecnologie e dei macchinari.

Con gli anni ’90, in un clima di crescente attenzione per l’ambiente, partiva, con l’istituzione del Consorzio nazionale obbligatorio “Replastic”, una vera e propria scommessa: riuscire a recuperare attraverso la raccolta differenziata urbana, per poi avviarli a riciclo trovando un mercato per la materia seconda che ne derivava, i contenitori in plastica per liquidi “post-consumo”, quelli cioè già riempiti, utilizzati e poi eliminati dalle famiglie come rifiuti.

Oggi il riciclo degli imballaggi in plastica “post-consumo” è una realtà industriale consolidata. Le sfide tuttavia continuano: dal 2001 la raccolta differenziata, prima rivolta solo a bottiglie e flaconi, è stata estesa a tutti gli imballaggi in plastica, per cui la varietà dei polimeri e delle tipologie di imballi da avviare a riciclo è enormemente cresciuta. Inoltre il continuo progresso delle prestazioni funzionali dell’imballaggio comporta spesso anche l’aumento della sua complessità, che può renderlo non sempre allineato con le tecnologie disponibili e le richieste di mercato del settore del riciclo.

COREPLA ha la priorità di assicurare il corretto riciclo degli imballaggi in plastica, anche delle frazioni che presentano maggiori criticità. Per questo investe nella ricerca, offrendo un supporto alle imprese (a quelle di selezione/recupero, a quelle di riciclo e a quelle che utilizzano materiale riciclato) che intendono sviluppare nuove tecnologie per massimizzare il recupero dei rifiuti in plastica “post-consumo” e per supportare sempre nuove applicazioni del prodotto riciclato.
Il Consorzio si impegna anche per contribuire a creare sistemi innovativi di sinergia tra riciclatori ed utilizzatori del prodotto riciclato, ricercando supporto istituzionale e rendendo accessibile know how tecnico e scientifico.

Anche le frazioni che non riescono ancora a trovare collocazione sul mercato del riciclo sono sempre recuperabili: per questo COREPLA è particolarmente attento agli sviluppi dell’utilizzo termico dei rifiuti in plastica non riciclabili, per contribuire a rendere il recupero sempre più sicuro ed efficiente dal punto di vista energetico. L’obiettivo è quello di arrivare a qualificare veri e propri combustibili di alta qualità, normati e percepiti finalmente come una risorsa competitiva che si confronta col mercato delle fonti di energia e non con quello dello smaltimento dei rifiuti.
Supportare la ricerca in questo settore, così come in quello del feedstock recycling, pur nel pieno rispetto delle forme di gestione dei rifiuti stabilite per legge, rappresenta pertanto un passaggio chiave per arrivare ad una gestione ottimale dei rifiuti di imballaggio in plastica sia dal punto di vista ambientale che economico.

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