
Al via “Formazione Plastica”, il nuovo progetto per promuovere il valore del riciclo nei territori
Il progetto itinerante parte dalla Calabria, a Pizzo, con l’obiettivo di sensibilizzare al riciclo degli imballaggi in plastica oltre 500 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
COREPLA lancia “Formazione Plastica”, il nuovo progetto formativo dedicato ai territori per educare e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche da intraprendere, affinché gli imballaggi in plastica siano correttamente conferiti e trasformati in nuove risorse.
Il progetto parte oggi a Pizzo (VV), presso il plesso San Sebastiano, e coinvolgerà tutte le scuole primarie del Comune, plessi Marinella e Centro, e la scuola secondaria di primo grado Anile raggiungendo oltre 500 studenti.
Presenti al via del progetto il Sindaco di Pizzo Sergio Pititto e il consigliere comunale con delega all’istruzione Gioacchino Puglisi.
Le lezioni di Formazioni Plastica sono tenute da un formatore COREPLA e accompagnate da una presentazione interattiva per chiarire il lavoro del Consorzio e il processo di riciclo degli imballaggi in plastica. Le illustrazioni del progetto sono state realizzate dalle illustratrici Agnese Baruzzi ed Eleonora Arosio.
Al termine della formazione, alle classi verranno donati dei poster riassuntivi della lezione da attaccare in classe e gadget in plastica riciclata.
«Negli ultimi 26 anni, grazie ai nostri progetti scolastici, siamo riusciti a coinvolgere oltre 700.000 studenti, un risultato importante che ci rende orgogliosi e che ci motiva a puntare sempre più in alto – afferma Giovanni Cassuti, Presidente di COREPLA -. Con il progetto “Formazione Plastica”, l’obiettivo è raggiungere i territori in modo più capillare, offrendo una formazione interattiva e coinvolgente. Vogliamo sottolineare non solo l’importanza del riciclo, ma anche il valore sociale ed economico della plastica, una risorsa preziosa che, se gestita correttamente, può rinascere, riducendo l’impatto ambientale e lo spreco di risorse sempre più scarse. Attraverso iniziative come questa, che mirano a coinvolgere attivamente i più piccoli, ma non solo, speriamo di diffondere una cultura della sostenibilità condivisa, duratura e, soprattutto, concreta».

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