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Continuano nella città di Genova le iniziative per incentivare la raccolta differenziata col progetto “PlasTiPremia” nato grazie alla collaborazione tra AMIU, l’Assessorato all’Ambiente del Comune, ILC (Istituto Ligure per il Consumo che riunisce tutte le associazioni dei consumatori) e Corepla, col patrocinio della Regione Liguria.
 
Quattro nuovi eco raccoglitori entrano in funzione oggi a cominciare da Piazza Paolo da Novi (quartiere Foce), creando un piccolo esercito “green” che invaderà pacificamente i diversi municipi genovesi.
Gli altri eco raccoglitori si trovano in Via Brin a Certosa (uscita metropolitana), in Piazza Pestarino nel quartiere di San Teodoro e a Quinto in Piazzale Rusca; entro breve saranno individuati otto punti in città dove ne saranno installati altri entro la fine dell’anno.
In poche semplici mosse, i cittadini conferendo bottiglie e flaconi in plastica accumulano punti in cambio di premi e sconti da parte delle attività del territorio che hanno aderito al progetto. 
 
Numerosi gli incentivi che riguardano diversi settori come la mobilità sostenibile, la cultura, lo sport, la salute e gli svaghi oppure sconti nelle attività commerciali associate che, in genere, sono legate ai Centri Integrati di Via e ai negozi di vicinato, a cui – per ora – si è aggiunta anche una catena della grande distribuzione.
 
«Questo progetto si inserisce in una serie di azioni volte a migliorare il tasso di intercettazione dei contenitori per liquidi e incrementare la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Un’iniziativa volta a favorire l’integrazione di un sistema sperimentale al modello già consolidato di raccolta differenziata svolto dal Comune con evidenti benefici anche per il cittadino - ha dichiarato il Presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo, che prosegue - La ‘best practice’ di Genova che oggi raccontiamo rappresenta un esempio di come si possa lavorare in maniera sinergica col territorio per contribuire in modo attivo al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi eurocomunitari all’interno di una filiera ormai consolidata».
 

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