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E’ stato raggiunto l’obiettivo fissato da Expo, Amsa e Conai sulla raccolta differenziata nell’area espositiva.
Vinta la sfida della qualità nella gestione dei rifiuti con il 70% di raccolta tra i padiglioni dell’Esposizione Universale, permettendo così il riciclo dei materiali, insieme ad una efficace pulizia degli spazi espositivi. Il risultato è stato ottenuto nell’ultima settimana di luglio e si è poi consolidato nelle settimane successive con la prospettiva di incrementare ancora di più il margine.

I dati sono stati illustrati ieri 16/09 nel corso di una conferenza stampa dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, insieme alla Presidente di Amsa - Gruppo A2A Emilia Rio, al Presidente di CONAI Roberto De Santis e al Responsabile Operativo Amsa - Gruppo A2A Mauro De Cillis: con il 24% sul totale, l’umido rappresenta la frazione principale dei rifiuti riciclabili avviati a recupero (quindi più del dato di Milano città che è del 21%), ma registrano ottimi numeri anche i materiali di imballaggio come carta e cartone (16%), vetro (14%), plastica e metalli (10%). Un ulteriore 5% di tutta la raccolta rifiuti in EXPO è costituito da “terre di spezzamento”.

Giuseppe Sala ha aperto la conferenza stampa al Media Center dichiarando la sua soddisfazione al di là dei numeri positivi raggiunti, perché se la gestione dei rifiuti sinora ha funzionato bene “dobbiamo chiederci il perché, ossia capire il modello e saperlo replicare”. Un modello, ha dichiarato ancora Sala, fatto soprattutto di organizzazione, regole e grandi controlli. L’ultimo evento che è stato citato per avere un’idea dei risultati ottenibili nella gestione dei rifiuti, sono state le Olimpiadi Londra, con il 62% di raccolta differenziata raggiunto.

L’impegno dei circa 150 addetti Amsa impiegati, con una formazione mirata, nelle operazioni quotidiane di pulizia e ritiro dei rifiuti 24 ore su 24, l’organizzazione scrupolosa del servizio e la collocazione di circa 2.000 cestini stradali per la raccolta di carta, vetro, organico e plastica, hanno permesso di far crescere l’efficienza della raccolta di giorno in giorno fino a raggiungere e oltrepassare l’obiettivo fissato lo scorso maggio.

Durante la conferenza stampa, cui ha presenziato l’Assessore Pierfrancesco Maran, sono stati diffusi anche gli ultimi dati del contatore ambientale Conai presente in Expo Milano 2015, aggiornati al 15 settembre:  il tasso di raccolta differenziata all’interno del sito si è attestato al 65% - con picchi superiori al 70% nel mese di agosto e nelle prime due settimane di settembre - un valore superiore a quello registrato nell’intera città di Milano.

Separare correttamente i rifiuti ha significato la mancata emissione di quasi 252 tonnellate di anidride carbonica, il risparmio di più di 31.500 metri cubi di acqua e di oltre 2,7 milioni di kWh di energia elettrica, nonché la mancata produzione di 1.218 tonnellate di materie prime vergini.
Inoltre, sempre secondo i dati del contatore ambientale Conai, con il quantitativo di bottiglie in plastica avviate a riciclo nei primi quattro mesi di Expo, si potrebbero produrre oltre 143.000 felpe in pile mentre tutto il resto della plastica raccolta sarebbe sufficiente a realizzare quasi 1.500 panchine, per citare solo alcuni dei prodotti, o ri-prodotti, più comunemente generati a partire da materia prima riciclata.

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