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imballaggi in plastica

Aumenti previsti per tutte le nove fasce contributive per gestire l’emergenza legata alla crisi europea del riciclo delle plastiche. I valori saranno definiti dal Consiglio di amministrazione CONAI nella riunione di marzo.

Imballaggi in plastica Corepla

Un approfondimento sulla Guida CONAI 2026, organizzato dal Consorzio Nazionale Imballaggi.

Immagine generata da IA con imballaggi e oggetti in plastica

Un ciclo di webinar tematici organizzato da Unionplast per supportare le imprese nella comprensione del regolamento e nella preparazione alle prime scadenze applicative.

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Imballaggi in vari materiali

Variazione dei contributi ambientali

Da luglio 2025 variano i contributi ambientali per gli imballaggi in legno, plastica e vetro e per i compositi a base carta.

In una situazione di rapidi cambiamenti dei contesti economici, difficili da prevedere con largo anticipo, i consorzi Rilegno, COREPLA e Coreve hanno aggiornato le stime sulla loro situazione patrimoniale e sulle conseguenti proiezioni finanziarie per il 2025, che richiedono un aumento dei contributi ambientali per garantire la loro gestione operativa.

Come già accaduto a fine 2023, pur in maniera differente per ciascun materiale, negli ultimi mesi si è assistito – in un quadro di generale inflazione – a una serie di rialzi dei costi legati alla raccolta dei rifiuti di imballaggio e alle conseguenti attività legate al riciclo degli stessi, sempre più complesse per alcuni materiali. Contestualmente, si è osservata, soprattutto per i rottami di vetro, una diminuzione dei ricavi derivanti dalla vendita post-consumo dei materiali.

In aggiunta, il consorzio Comieco ha manifestato l’intenzione di proseguire sulla strada della modulazione contributiva legata sempre più all’effettiva e certificata riciclabilità degli imballaggi compositi a base carta.

CONAI ha quindi valutato e approvato le richieste di rimodulazione del contributo ambientale (o CAC) e le relative motivazioni presentate dai suddetti consorzi per gli imballaggi in legno, plastica e vetro e per quelli compositi a prevalenza carta.

Tutte le variazioni decorreranno dal 1° luglio 2025, con un secondo aumento previsto per il contributo ambientale vetro a partire dal 1° gennaio 2026.

Anche in vista delle evoluzioni attese per la seconda metà del 2025, connesse al rinnovo dell’Accordo nazionale con ANCI – appena prorogato di sei mesi –, CONAI continuerà a monitorare l’andamento delle filiere dei materiali interessati da queste rimodulazioni.

Gli imballaggi in plastica

 

Nel 2024 COREPLA ha registrato uno straordinario incremento degli imballaggi in plastica a fine vita rinvenuti nella raccolta differenziata (+4,6% stimato sull’intero anno) con notevoli impatti anche sulle ulteriori fasi di gestione quali la selezione e l’avvio a riciclo (con frazioni sempre più complesse e attività sperimentali in corso) o a recupero energetico. Una notizia positiva da un punto di vista ambientale, considerata la necessità di continuare a far crescere i tassi di intercettazione – anche tramite raccolte selettive delle bottiglie – alla luce dei prossimi obiettivi che saranno richiesti agli Stati dell’Unione.

Nonostante i prezzi medi delle aste abbiano avuto un effetto positivo sui ricavi e contemporaneamente i ricavi da CAC risultino in linea con quelli a budget, l’imprevedibile aumento dei volumi di rifiuti gestiti dal Consorzio in tutto il 2024 ha reso necessaria una rimodulazione del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica.

Anche per l’anno 2025 restano confermate le nove fasce in vigore dal 2023, con valori sempre più legati ai costi necessari per avviare a riciclo le tipologie di imballaggi inclusi in ciascuna fascia. Per sei fasce si registra un aumento e per tre una lieve diminuzione che è espressione del deficit di catena (saldo tra costi ed eventuali ricavi da cessione a riciclo), sempre a partire dal 1° luglio 2025.

  • Per la fascia A1.1 il CAC passerà da 24,00 €/tonnellata a 40,00 €/ tonnellata.
  • Per la fascia A1.2, da 90,00 €/ tonnellata a 87,00 €/ tonnellata.
  • Per la A2, da 220,00 €/tonnellata a 258,00 €/tonnellata.
  • Per la B1.1, da 224,00 €/ tonnellata a 219,00 €/ tonnellata.
  • Per la B1.2*, da 233,00 €/ tonnellata a 228,00 €/ tonnellata.
  • Per la B2.1, da 441,00 €/ tonnellata a 611,00 €/ tonnellata.
  • Per la B2.2, da 589,00 €/ tonnellata a 724,00 €/ tonnellata.
  • Per la B2.3, da 650,00 €/tonnellata a 785,00 €/ tonnellata.
  • Per la C, infine, da 655,00 €/tonnellata a 790,00 €/tonnellata.

Ulteriori novità riguardanti l’adeguamento del Regolamento aste Corepla per le bottiglie in PET (fascia B1.2)

 

Ai sensi dell’art. 6 comma 4 del d.lgs. 196/2021 di recepimento della direttiva (UE) 2019/904 (la cosiddetta Direttiva SUP), a partire dal 2025, le bottiglie in PET per bevande dovranno contenere almeno il 25% di plastica riciclata, come media per tutte le bottiglie in PET immesse sul mercato nazionale. Il comma 5 dell’articolo prevede che i Sistemi EPR competenti (fra cui Corepla), ai fini del raggiungimento degli obiettivi di utilizzo di plastica riciclata, assicurino il rientro in possesso del materiale post-consumo ai produttori di bottiglie per bevande, definendo la quota percentuale da restituire e le relative modalità di restituzione.

Come prima forma di adempimento a quest’ultimo disposto normativo, sin dal marzo 2022, COREPLA, mediante modifica dell’apposito Regolamento, ha esteso, a determinate condizioni, agli Imbottigliatori – sia consorziati di COREPLA sia non consorziati ma comunque con bottiglie assoggettate al CAC – la possibilità di accreditarsi alle aste per la vendita dei contenitori per liquidi post consumo in PET provenienti dalle attività di selezione della raccolta differenziata (di seguito i CPL PET).

Poiché tale prima modifica non fornisce agli Imbottigliatori alcuna assicurazione di effettivo rientro in possesso dei CPL PET, né definisce la relativa quota percentuale come previsto dalla norma sopra citata, COREPLA sta apportando al Regolamento aste ulteriori modifiche.

L’informazione è stata già data da COREPLA agli imbottigliatori consorziati interessati, mentre per i non consorziati è stata inviata apposita comunicazione alle associazioni del settore (Assobibe, Assolatte, Mineracqua e Unionfood).

Per i contenuti dell’informazione: www.corepla.it/news/adeguamento-del-regolamento-aste-corepla/

I nuovi valori delle altre procedure semplificate saranno a breve disponibili sul sito CONAI.

Per domande e chiarimenti è a disposizione il numero verde 800337799 e la casella email infocontributo@conai.org.

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