Le tue domande sul riciclo
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Le tue domande sul riciclo

Le tue domande sul riciclo

 
Cosa si può fare per ridurre l’impatto dei rifiuti di imballaggi in plastica sull’ambiente?

Se raccolti in maniera differenziata,  gli imballaggi in plastica vengono riciclati o recuperati e si trasformano in nuovi oggetti, facendo crescere l’economia circolare come valore condiviso.

 

Cosa sono gli imballaggi in plastica? E perché nella raccolta differenziata non si possono gettare tutti gli oggetti in plastica?

Nella raccolta differenziata della plastica sono conferibili solo gli imballaggi, ossia quei manufatti concepiti per contenere, trasportare, proteggere merci in ogni fase del processo di distribuzione che sono gestiti dal sistema CONAI/consorzi di filiera o da altri sistemi autonomi.

Ad oggi, ciò che non è imballaggio può ricadere in altri tipi di sistemi di gestione del fine vita, come, per esempio, la plastica presente nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche gestite dal circuito RAEE.

 

Chi si deve occupare della gestione dei rifiuti di imballaggi in plastica?

A livello europeo le norme stabiliscono che produttori ed utilizzatori debbano provvedere alla corretta gestione del fine vita degli imballaggi che immettono al consumo. È indispensabile, però, che anche i consumatori facciano la loro parte, evitando di disperdere i rifiuti nell’ambiente e seguendo scrupolosamente le regole della raccolta differenziata.

 

È davvero utile fare la raccolta differenziata?

Sì! Il cittadino, con un piccolo gesto quotidiano può davvero fare la differenza. È con il conferimento degli imballaggi usati nella raccolta differenziata che diamo il via all’economia circolare di cui tanto si parla e passiamo dall’”usa e getta” all’”usa e ricicla”.

 

Che cos’è Corepla? 

Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) è un consorzio privato senza scopo di lucro e con finalità di interesse pubblico, istituito per legge nel 1997 e regolato dal D. Lgs. 152/2006. Scopri di più nella sezione del sito dedicata al Consorzio.

 

Quanti rifiuti di imballaggi in plastica vengono conferiti nella raccolta differenziata urbana?

Nel 2020 la raccolta differenziata urbana ha raggiunto quota 1.433.203 tonnellate, con un aumento dell’4,0% rispetto al 2019. Anche il dato relativo alle quantità raccolte in rapporto al numero di abitanti serviti, risulta in crescita e nel 2020 ha quasi raggiunto i 23,7 kg per abitante

 

Perché la selezione degli imballaggi in plastica è fondamentale per la riuscita del riciclo?

Ogni materia plastica (polimero) ha proprie caratteristiche chimiche, fisiche, meccaniche e funzionali, che la rendono ottimale per specifiche applicazioni. Anche le plastiche riciclate, di conseguenza, trovano tanta più possibilità di utilizzo e quindi di diffusione quanto più sono riconducibili a matrici polimeriche omogenee o, perlomeno, tra loro compatibili.

Anche nella produzione di imballaggi sono coinvolti numerosi e diversi polimeri e non sarebbe né ragionevole né opportuno chiedere al cittadino di separare le varie tipologie di plastiche nelle proprie abitazioni. Per questa ragione, a valle della raccolta differenziata che si compone di imballaggi fatti da plastiche diverse, è necessario prevedere una accurata fase di selezione.

 

In cosa consiste il riciclo dei materiali plastici?

Il processo di riciclo meccanico consiste in una sequenza di operazioni di macinazione e lavaggio, cui si aggiunge in molti casi il processo di rigranulazione. Con la produzione delle scaglie o dei granuli, il rifiuto è trasformato in nuova materia prima, pronta per essere immessa in un nuovo processo produttivo.

 

Quali sbocchi di mercato ha la plastica riciclata?

In ogni settore troviamo esempi di prodotti realizzati in plastica riciclata, dal settore tessile (i pile ad esempio, o gli indumenti in tessuto tecnico per fare sport, derivano dal riciclo delle bottiglie di PET), a quello edile (tubi, etc,) a quello dell’automotive (moquette per auto) e ancora, ovviamente, l’arredamento e tanti altri. Approfondisci le varie applicazioni.

 

Tutti gli imballaggi in plastica possono essere riciclati?

Alcuni imballaggi, per esempio costituiti da più polimeri intrinsecamente legati fra loro, risultano strutturalmente più complessi e quindi più difficili da riciclare. Gli imballaggi non avviati a riciclo meccanico vengono comunque valorizzati con l’avvio a recupero energetico.

 

Cosa si può fare per aumentare la quota di imballaggi che possono essere riciclati?

Per fare in modo che si possano riciclare anche gli imballaggi che oggi sono destinati al recupero energetico (e, in minima percentuale a discarica) è indispensabile investire in Ricerca e Sviluppo. Sono due le principali linee di intervento da seguire:

  1. progettare e realizzare imballaggi che possano essere riciclati con le tecnologie disponibili;
  2. ideare e rendere operative nuove tecniche di riciclo.

 

Il sistema di raccolta e riciclo degli imballaggi in plastica permette di ottenere i risultati sperati?

I risultati ottenuti sono in costante miglioramento: nonostante la raccolta in ingresso agli impianti sia sempre più ricca di materiali complessi, in Italia il riciclo aumenta anno dopo anno e vengono recuperati anche quegli imballaggi che attualmente non hanno ancora una presenza consolidata nel riciclo meccanico e quindi nel mercato del riciclato.

L’apporto della gestione di Corepla ha permesso di raggiungere nel 2020 un recupero complessivo pari al 95% di tutti gli imballaggi in plastica di pertinenza del Consorzio (2.083.880 tonnellate per le quali è stato pagato il CAC). Scopri di più sui risultati del sistema consortile. 

 

Il recupero degli imballaggi in plastica fa bene all’ambiente?

Grazie al recupero degli imballaggi in plastica, non solo si evita il loro abbandono nell’ambiente, ma si consumano meno risorse naturali, si risparmia energia e si riducono le emissioni in atmosfera. Scopri di più sui benefici ambientali.

 

Quali sono gli effetti socio-economici delle attività Corepla?

L’impatto sociale, inteso come contributo per la creazione di nuove imprese e di posti di lavoro e lo sviluppo di tecnologie sempre più efficienti, realizzato dal Consorzio in questi anni, si sostanzia nell’azione di stimolo volta alla creazione della filiera di operatori, composta da centri di selezione, piattaforme, impianti di riciclo e preparatori ed utilizzatori di combustibile da rifiuti.

 

Quali controlli vengono fatti sulla filiera del riciclo? Compresi i flussi verso l’estero?

Corepla non svolge direttamente le varie operazioni che consentono il recupero degli imballaggi in plastica, ma si avvale di aziende accuratamente selezionate secondo criteri volti a valutarne l’affidabilità dal punto di vista tecnico-gestionale, oltre che i requisiti autorizzativi e di rispetto delle fondamentali norme in materia di tutela ambientale e della salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Cosa possiamo fare per i rifiuti che sono già stati dispersi nell’ambiente, in particolare nei fiumi e nei mari?

È importante agire in primo luogo sui fiumi: intercettare i rifiuti nei corsi d’acqua infatti è più facile ed economico, facilita il riciclo e previene l’inquinamento marino e la possibile formazione di microplastiche. Approfondisci le attività di contrasto al marine e al river litter.