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Si è tenuta ieri in presenza presso Villa Borromeo a Cassano d’Adda, l’annuale assemblea dei soci Amaplast – l’associazione nazionale di categoria, aderente a Confindustria, che raggruppa oltre 160 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma.
Il Presidente Dario Previero ha illustrato nella sua relazione all’Assemblea l’andamento dell’industria italiana delle macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma, commentando le elaborazioni del centro studi dell’associazione e osservando come, dopo otto anni, la progressione dell’industria italiana delle macchine per plastica e gomma si sia fermata e il 2019 abbia chiuso in negativo.

Al termine della parte pubblica dell’assemblea è stata presentata una relazione dal titolo “Millennials: generazione senza futuro… e senza plastica?” focalizzata sulle nuove generazioni: che cosa pensano, come si muovono e quale opinione hanno della plastica.

A seguire, si è tenuta la tavola rotonda “Plastica: quale futuro in un mondo circolare” aperta dall’intervento di Marco Fortis, Vice Presidente Fondazione Edison, a cui sono seguiti gli interventi di Giorgio Quagliuolo, Presidente COREPLA, Gabriele Molari, Marketing Services Innovation Manager Tetra Pak Packaging Solutions, Guido de Vecchi, Direttore Generale Innovation Center Intesa Sanpaolo.

Il professor Fortis ha illustrato il difficile contesto economico mondiale e le opportunità che si potrebbero creare per l’Italia grazie al corretto impiego dei fondi europei stanziati per sostenere la ripresa delle economie, dopo l’impatto della crisi causata dalla pandemia. Si è poi concentrato sul trend della filiera italiana della plastica-gomma-macchine-stampi, ricordando in particolare la forza dell’Italia quale Paese manifatturiero e, soprattutto, sempre più “meccanico”, con una forte spinta innovativa e competitiva sui mercati internazionali.

Il nostro Presidente Quagliuolo ha sottolineato il paradosso della duplice imposizione fiscale (“plastic tax”) che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2021 in Italia e in Europa, tenuto conto che “il mondo non può vivere senza plastica”. Si tratta infatti di un materiale indispensabile nella nostra quotidianità ma è imprescindibile responsabilizzare e rendere consapevole il consumatore che l’abbandono della plastica è un problema ambientale ma anche socio-economico. In sintesi, l’educazione, non la tassazione, è la chiave di volta.

 

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