Recuperare con Corepla
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Recuperare con Corepla

Recuperare con Corepla

Con Corepla per l'avvio a recupero degli scarti derivanti dalle attività di gestione dei rifiuti di imballaggi in plastica.

Le imprese che hanno nella loro diretta disponibilità impianti idonei per la preparazione possono stipulare un contratto con Corepla per l'avvio a recupero degli scarti derivanti dalle attività di gestione dei rifiuti di imballaggi in plastica.

 

  • È prevista una tipologia di fornitura di PLASMIX tramite aste?

Sì, nel 2022 si partirà con un progetto sperimentale per la fornitura del PLASMIX tramite aste on-line su un quantitativo limitato ad un massimo del 15% del quantitativo annuo disponibile. Le imprese interessate, oltre possedere specifici requisiti ed essere ubicate nell’UE, devono fare richiesta. Il PLASMIX aggiudicato dovrà essere avviato a recupero energetico. Il regolamento aste, le condizioni di fornitura e i lotti saranno resi disponibili con congruo anticipo prima dello svolgimento delle aste.

 

  • Che requisiti deve avere un impianto per lavorare con Corepla?

L’impianto deve essere tecnicamente idoneo (dotato di trituratore, vaglio, deferrizzatore, ecc.) ed in regola con le autorizzazioni di legge per le lavorazioni specifiche, disponendo quindi dei requisiti minimi contenuti nel documento "Requisiti base impianti di preparazione".

 

  • Si può stipulare il contratto prima di avere l’autorizzazione al trattamento dei rifiuti?

No. Prima di proporsi a Corepla, il gestore dell'impianto di preparazione deve aver completato l’iter autorizzativo ed essere quindi già in possesso di un'autorizzazione valida per la gestione dei rifiuti che contenga almeno i codici CER 191204, 191212.

 

  • Il gestore di un termovalorizzatore può stipulare un contratto diretto con Corepla?

Corepla prende in considerazione proposte dirette da parte di termovalorizzatori solo se l’impianto rispetta i valori di efficienza energetica, calcolata secondo la formula prevista dalla nota 4 dell’allegato C del D.Lgs.152/06.

 

  • Quali sono le componenti che formano il prezzo dell’offerta da inviare a Corepla?

L’offerta deve comprendere i seguenti servizi:

  1. trasporto del PLASMIX dal luogo di produzione all’impianto di preparazione;
  2. preparazione del PLASMIX per la sua trasformazione in Combustibile alternativo;
  3. trasporto del Combustibile alternativo all’impianto di destino finale;
  4. gate-fee per l’accesso all’impianto di destino finale.

 

  • Occorre essere in possesso di contratti validi con gli impianti di recupero R1?

Sì. Il gestore dell’impianto di preparazione di “Combustibile alternativo” deve essere titolare di contratti per il recupero R1 del Combustibile alternativo prodotto. Gli impianti finali per le operazione di recupero R1 possono essere sia cementifici che termovalorizzatori efficienti (il riferimento è la nota 4 dell’allegato C del D.Lgs.152/06), ovvero gassificatori.

 

  • Occorre avere un contratto di smaltimento per gli scarti derivanti dalla preparazione?

Sì. L’impianto deve dimostrare di avere stipulato un contratto con un impianto di smaltimento cui conferire i residui di lavorazione del PLASMIX.

 

  • Corepla può richiedere informazioni sui flussi di altra provenienza utilizzati?

Sì. Il Consorzio richiede informazioni su tutti i quantitativi utilizzati per la preparazione di Combustibile alternativo, relative quindi anche a flussi non riconducibili a Corepla utilizzando il modello previsto dall'allegato "Attestazione di recupero". Ciò è propedeutico al controllo tramite bilanci di massa dell’effettivo recupero del PLASMIX.

 

  • Corepla può accedere all'impianto per controlli?

Sì. La verifica del corretto svolgimento del contratto finalizzato alla tracciabilità dei flussi è imprescindibile. Il gestore dell’impianto deve garantire l’accesso al personale Corepla - o di terzi incaricati dal Consorzio - in qualsiasi momento, senza preavviso, purché nei normali orari lavorativi. Corepla richiede inoltre di conoscere le giacenze presso l’impianto, utilizzando il modello previsto dall'allegato "Inventario", compilato dalla società terza incaricata o, a richiesta del Consorzio, direttamente dal Gestore.

 

  • È possibile utilizzare altri impianti di preparazione diversi da quello previsto?

No, il Combustibile alternativo deve essere preparato esclusivamente nell’impianto specificato nel contratto ed avviato direttamente ad uno dei destini di recupero R1 ammessi.